Giunti alla base della spaccatura nel terreno, scoprono che la corda per risalire è stata tagliata: Abarai è passato di lì prima di loro.
Mentre la catacomba collassa, Reagan si arrampica su per la parete gettando la corda per i suoi compagni.
Fuggono appena in tempo, mentre la Cittadella Senza Sole viene sepolta sotto tonnellate di pietra, assieme ai suoi segreti.
All’esterno, il sole splende. È una giornata di primavera. Dopo tanto buio, i personaggi faticano ad abituarsi alla luce. Ma sanno una cosa: la maledizione è spezzata, e una nuova alba si apre davanti a loro.
Compagnia del rogo
Caos, rigore e follia guidano un gruppo di avventurieri composto da Rea-gan il barbaro, Quattro Venti il ramingo, Piter il nano, Dug il mezz'elfo e Larion lo stregone nei misteri dei selvaggi Fiordi Desolati. Il folle Abarai aggiunge un po' di pepe al tutto
sabato 5 aprile 2025
La fuga dalla Cittadella
La mela rossa
La compagnia, sconvolta, è circondata da rovine, creature e caos. Larion, che aveva recuperato le due mele, trova i corpi dei fratelli Bangrun e Piter. Il sortilegio su Bangrun si è spezzato. Dopo qualche esitazione Larion decide di usare la mela per resuscitare Piter, che torna in vita.
Inizia una fuga rocambolesca. Larion, mentre tenta di recuperare cimeli e simboli, viene travolto da un crollo. Piter e Quattro Venti, rallentati dal corpo di Bangrun, riescono a rianimarlo grazie a una bacca magica di Quattro Venti.
Lo scontro finale
La battaglia esplode. Belak, Bangrun e Sharawin, un’incantatrice della vecchia compagnia, combattono al fianco di dozzine di arbusti corrotti.
Grazie a una freccia precisa di Dug, Belak viene ucciso. Piter afferra il suo bastone e tenta di domare la volontà dell’albero. In un primo momento riesce a respingere le creature e ordinare loro di recuperare le mele, ma poi cede al potere dell’albero e si rivolta contro i compagni.
Nel caos, Abarai affronta Piter in un duello letale, sembra non accettare l'influsso dell'albero maledetto sul chierico. Quando il nano cade, l’uomo lo colpisce con due letali picconate che strappano la vita dall'incantatore. Poi si getta sotto l’albero ormai danneggiato da un colpo del dragonide e, con un ultimo attacco, spezza la maledizione. Fuggendo, sparisce tra le catacombe.
L'albero maledetto
Spinti da Abarai, che sembra essere mosso da una folle frenesia i personaggi si dirigono verso il cuore del tempio: il luogo in cui si erge l’albero maledetto. "L’aria è densa, calda, impregnata di umidità e putrefazione vegetale. Radici pulsanti serpeggiano sul pavimento, mentre una luce violacea filtra dai funghi che crescono ovunque. Al centro, un grande albero capovolto si nutre delle energie del tempio draconico. La sua corteccia è un intreccio di carne e legno. Tra le radici sospese, due mele: una rossa, una bianca."
Davanti all’albero, si erge Belak, in una tonaca marcia, con i capelli intrecciati a muschio e spine. Al suo fianco: Bangrun e Sharawin, un’incantatrice della vecchia compagnia. Belak li accoglie con parole oscure: “Benvenuti... il seme della nuova vita vi attende. Piter, ho visto nella mente di tuo fratello ciò che sei. La tua fede può essere rediretta. Larion, Odwalla non ti ha detto tutto. Il tuo talento è sprecato tra uomini incapaci di dare valore alla vita!”
Il diario di Belak
Proseguendo l’esplorazione delle caverne, i personaggi raggiungono una catapecchia: la dimora di Belak, un druido oscuro. All’interno, oltre a una pozione e a un graffito raffigurante un teschio avvolto da un serpente, trovano un diario che rivela segreti inquietanti.
Giorno 1
Sono giunto nel tempio. Tormaq e l’Assemblea dell’Eterno Patto mi hanno incaricato di piantare dei semi nelle fondamenta di questo santuario. Un uomo giunto dalle montagne di Nur ha unito le tribù mostruose: grazie a lui, i goblin mi proteggono e hanno respinto in parte i coboldi. L’albero produce frutti in grado di donare o togliere la vita. Ma il mio scopo è ben più grande.
Giorno 43
I semi provengono da Tom Grismok, corsaro delle rotte a sud verso Saar. Le piante che crescono da essi generano creature corrotte e possono fungere da incubatrici per non morti. Tormaq ritiene siano la chiave per fondare un regno eterno.
Giorno 89
L’energia dei dragonidi ha risvegliato il potere del tempio. Esiste un secondo sito simile, con un altro albero capovolto nei sotterranei. Entrambi sono sotto il controllo di Tormaq. Si dice che fossero i templi gemelli dei draghi cromatici e metallici, un tempo governati da Ashardalon.
Giorno 132
Ho evocato qualcosa dal cielo: un’entità potentissima. Se riuscirò a vincolarla, potrà diventare l’arma definitiva. Ho catturato Bangrun e i suoi compagni: alcuni di loro sono già stati trasformati in non morti.
Giorno 176
Nuovi intrusi si aggirano nel tempio. Li userò per i miei esperimenti. Tormaq esige risultati: un esercito immortale per conquistare il piano materiale. Io, Belak, porterò a termine la missione dell’Assemblea.
L'uomo nel buio
Dopo lo scontro, i personaggi incontrano Abarai, un uomo dall’aspetto trasandato e dallo sguardo instabile, che vive da tempo indefinito nelle caverne. Sembra attendesse la loro venuta: per loro ha preparato un infuso misterioso, realizzato nel cranio di un teschio umano. Grazie alla magia di Piter, scoprono che la bevanda ha il potere di guarire tutte le ferite e ripristinare ogni capacità. I personaggi decidono di berla, ma Larion e Piter non riescono a trattenere il disgusto e vomitano subito il contenuto. I piani di Abarai restano oscuri, ma la compagnia decide comunque di portarlo con sé. Tra Abarai e Quattro Venti sembra esserci qualcosa, come se avessero condiviso un oscuro passato ormai lontano e sfocato. Quattro Venti viene scosso da un flashback: si fede al fianco di Abarai, vestito con l'armatura nera della Guarnigione Pece, si muove di soppiatto in una piana dei Fiordi Desolati verso una carovana di gitani del Sil Drom che stanno festeggiando sotto il cielo stellato. Lui assieme ad altri uomini irrompono e trucidano tutti, uomini, donne e bambini. Il flash si interrompe e Quattro Venti inorridisce per la prima volta al ricordo di ciò che forse, se la visione era reale, lui è stato.
giovedì 3 aprile 2025
L'incontro con Bangrung
Tra le ombre della nebbia, il gruppo scorge una figura familiare: Bangrun. Piter si avvicina con cautela, ma qualcosa non va. Il nano sembra… diverso. Qualcosa lo ha cambiato. Quando Piter prova a parlargli, Bangrun lo attacca senza esitazione. Ne segue una breve, violenta schermaglia, che si conclude con la fuga disperata di Piter. Nel caos, la stregona goblin risvegliata viene persa. Ora, nel cuore oscuro della Cittadella, gli avventurieri devono affrontare la verità: ciò che cercavano potrebbe essere più pericoloso di quanto avessero immaginato.
Il rituale e la discesa
Prima di lasciare la sala del trono, Piter utilizza un fischietto magico trovato nel dugeon per rianimare il cadavere della vecchia stregona goblin che un tempo guidava la tribù prima dell’arrivo degli hobgoblin. §In fondo alla sala del trono goblin, un pozzo scende ancora più in profondità. Strani funghi viola emanano una luminescenza inquietante. Grazie a una magia di Larion, il gruppo si cala senza difficoltà. Ciò che trovano sotto è ben diverso da ciò che si aspettavano: una distesa di vegetazione innaturale avvolta in una fitta nebbia. Creature sconosciute si muovono tra le ombre e il pericolo si fa più palpabile.
L'hobgoblin
Dopo aver annientato i goblin, il gruppo si addentra nella loro prigione, dove trovano Erky Timbers, un chierico halfling, tenuto in catene assieme ad altri coboldi prigionieri. Liberandoli, ottengono nuove informazioni sui loro nemici: gli hobgoblin, sotto il comando di un certo Kayzak, hanno preso il controllo della tribù goblin e la stanno usando per i loro scopi. Erky Timbers però purtroppo muore tragicamente durante l'esplorazione del dungeon a causa di un passo falso in un'antica trappola. Decisi a eliminare la minaccia goblin i nostri avventurieri si dirigono alla sala del trono dei goblin, dove affrontano il loro capo, l’hobgoblin Durbuluk. Dopo una feroce battaglia, riescono ad abbatterlo, ma non prima che Durbuluk faccia il nome di Kayzak, suggerendo che dietro tutto ciò si nasconde un potere più grande.
La sezione abbandonata
Avanzando nel dungeon, il gruppo si addentra in un’area antica e dimenticata. Qui si imbattono in un enorme ratto gigante che infesta la zona. Dopo un duro combattimento, trovano il cadavere di Karakas, un membro della compagnia di Bangrun, segno che la sua spedizione ha incontrato un destino funesto. Le ombre della Cittadella si fanno sempre più minacciose.
Il regno perduto
Addentrandosi nella Cittadella Senza Sole, il gruppo si imbatte nella tribù dei coboldi, guidata dal loro capo, Yusdrail. Grazie a un inganno orchestrato da Quattro Venti riescono prima a sconfiggere il leader dei coboldi che, sostituito dal vile Meepo mobilita la tribù a schierarsi dalla loro parte, promettendo di aiutarli contro i goblin che infestano il dungeon. Durante l’esplorazione, scoprono che i goblin avevano catturato un cucciolo di drago, che liberano senza capire bene cosa sta succedendo.
Alleati e segreti
Alla ricerca di informazioni, Larion si reca alla vecchia cantina che un tempo ospitava il Botto di Fuoco. Qui incontra Rea-Gan, un dragonide ex-gladiatore delle lotte clandestine. Dopo un’inaspettata svolta degli eventi, Rea-Gan finisce nel ghetto di Zalenia, ma Larion si offre di aiutarlo a uscire. Nel frattempo, scopre che Dug, un elfo marino appartenente alle truppe di ricognizione Akerat, è prigioniero di guerra. Anche Quattro Venti, un uomo braccato dalle guardie, si unisce al gruppo in circostanze poco chiare, dopo che Larion lo convince che la sua vita è in pericolo e che solo lui può aiutarlo a fuggire.
Giunti a Rov, nei pressi della cittadella i personaggi conoscono Piter, un nano sulle tracce del fratello, Bangrung. Il nano decide di unirsi ai personaggi. Nel corso della notte trascorsa al Vecchio Cinghiale i personaggi vengono attaccati da degli arbusti maligni, creature simili ad un umani composte da rami e spine. Il barbaro, per riuscire meglio a capire cosa sta succedendo spunta un cono di fuoco che però dà alle fiamme la locanda. Nel caos i personaggi rubano dei cavalli dalla stalla. Per Rov ora sono dei fuorilegge, dopo essere provati a tornare il giorno seguente al villaggio i personaggi scoprono di essere considerati dei fuorilegge. Decidono di andare alla breccia lungo la vecchia strada per scendere alla cittadella senza sole.
La Bambina
Larion, membro della casata Sevenfold di Zalenia, si gode la sua solita serata al Red Circus quando una donna anziana si presenta con una bambina di sei anni afflitta da una misteriosa maledizione di pietrificazione. La donna non vuole parlare di cosa sia successo finché la bambina non sarà curata. Cercando una soluzione, Larion si rivolge all’alchimista halfling Odwalla, che gli parla della leggendaria mela capace di guarire ogni male. L’unico problema? La mela si trova nella temuta Cittadella Senza Sole.
La fuga dalla Cittadella
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